Disfunzione erettile e malattia coronarica

La manifestazione della disfunzione erettile può precedere un evento cardiovascolare di 2-5 anni, secondo una recente revisione della letteratura condotta dal Dr. Graham Jackson, cardiologo al London Bridge Hospital.

 

L'associazione tra le due condizioni può essere spiegata dall'ipotesi delle dimensioni delle arterie. Il diametro delle arterie nel corpo umano varia ampiamente, dalle piccole arterie peniene (1-2 mm) ad arterie più voluminose come le femorali (6-8 mm). Poichè le arterie peniene sono più piccole e hanno una maggiore area di superficie, l'ostruzione dei vasi causata dall'aterosclerosi può dare in questo distretto effetti più significativi.

 

Questo potrebbe spiegare perchè la disfunzione erettile spesso precede le manifestazioni delle malattie cardiovascolari come l'infarto miocardico e le ischemie cerebrali. Le arterie peniene tendono ad essere ostruite prima delle arterie con diametro maggiore.

Diversi studi hanno mostrato che la disfunzione erettile è comune negli uomini che soffrono di malattia coronarica. In uno studio il 49% dei pazienti con malattia coronarica aveva una disfunzione erettile e il 77% di questi ha sviluppato la disfunzione erettile prima dei sintomi di malattia coronarica.

 

In un altro studio i ricercatori hanno analizzato l'incidenza della disfunzione erettile in 260 pazienti diabetici. Circa il 34% dei pazienti con malattia coronarica asintomatica aveva disfunzione erettile in confronto al 5% dei pazienti senza malattia coronarica.

 

La relazione temporale tra queste due condizioni è evidente. Quindi, dal momento che i pazienti con disfunzione erettile hanno un aumentato rischio cardiovascolare e che questa precede di 2-5 anni gli eventi cardiovascolari, esiste un lungo lasso di tempo in cui vi è l'opportunità di ridurre il rischio.

 

La disfunzione erettile può essere un potente predittore di problemi cardiovascolari negli uomini tra 30 e 60 anni, dopo i 70 anni l'associazione tra disfunzione erettile e malattia coronarica diventa più debole.

 

Gli studi hanno mostrato che i pazienti con disfunzione erettile sono a maggior rischio di malattie cardiovascolari, infarto miocardico, ictus e di mortalità per tutte le cause.

 

Il riscontro di disfunzione erettile non deve quindi fermarsi al semplice trattamento della condizione stessa, ma deve indurre a strategie aggressive per la riduzione del rischio cardiovascolare.