Gli estensori penieni prevengono l'accorciamento del pene dopo chirurgia per la malattia di Peyronie

La terapia di trazione peniena dopo un intervento di correzione della curvatura eseguito per malattia di Peyronie può aumentare la lunghezza del pene reale e percepita. Questo secondo i risultati di un recente studio pubblicato su The Journal of Sexual Medicine.

 

La malattia di Peyronie causa aree cicatriziali nel contesto della tunica albuginea del pene. Queste aree, denominate placche, riducono la flessibilità del tessuto portando ad una evidente curvatura del pene durante l'erezione. Alcuni uomini affetti da malattia di Peyronie hanno dolore e sono impossibilitati ad avere rapporti sessuali.

Una opzione di trattamento è la chirurgia. Questo studio riguarda due tipi di intervetno chirurgico. Il primo è denominato intervento di plicatura della tunica albuginea e consiste nell'accorciamento del lato convesso della curvatura al fine di raddrizzare l'asta. Il secondo prevede una incisione del lato concavo della curvatura (dove è presente la placca) e l'inserimento di un graft per la copertura del difetto di sostanza che si viene a creare.

 

Una delle sequele di questi interventi è l'accorciamento del pene, che può rappresentare un serio disturbo.

 

A questo studio hanno partecipato 134 pazienti che sono stati divisi in 4 gruppi: due gruppi sono stati sottoposti ad intervento di plicatura e due gruppi ad intervento di incisione con grafting. Per ogni tipo di intervento un gruppo è stato trattato con  terapia di trazione e uno no.

 

La terapia di trazione consisteva nell'indossare un estensore penieno per 2-6 ore al giorno per 3 mesi iniziando 3-4 settimane dopo l'intervento. Il razionale era quello di estendere il pene senza permettergli di retrarsi durante la cicatrizzazione delle ferite dell'intervento.

 

Le misurazioni del pene in stretching sono state effettuate prima e dopo il trattamento. Inoltre tutti i pazienti hanno compilato un questionario che indagava circa la loro percezione di cambiamento della lunghezza del pene e la loro soddisfazione pre e post-operatoria.

 

Risultati:

GRUPPO INTERVENTO DI PLICATURA E TERAPIA DI TRAZIONE

- variazione media di lunghezza 0,85 cm

- percezione di incremento di lunghezza 68%

- percezione di perdita di lunghezza 0%

- percezione di nessuna variazione 32%

GRUPPO INTERVENTO DI PLICATURA SENZA TERAPIA DI TRAZIONE

- variazione media di lunghezza -0,53 cm

- percezione di incremento di lunghezza 7%

- percezione di perdita di lunghezza 79%

- percezione di nessuna variazione 14%

GRUPPO INTERVENTO DI INCISIONE CON GRAFTING E TERAPIA DI TRAZIONE

- variazione media di lunghezza 1,48 cm

- percezione di incremento di lunghezza 47%

- percezione di perdita di lunghezza 0%

- percezione di nessuna variazione 53%

GRUPPO INTERVENTO DI INCISIONE CON GRAFTING SENZA TERAPIA DI TRAZIONE

- variazione media di lunghezza 0,24 cm

- percezione di incremento di lunghezza 14%

- percezione di perdita di lunghezza 57%

- percezione di nessuna variazione 29%

In generale il 69% dei pazienti si sono dichiarati soddisfatti del risultato chirurgico.

 

Non vi sono state complicanze o perdita di sensibilità del glande associate alla terapia di trazione.

 

I ricercatori hanno concluso che l'utilizzo degli estensori penieni può preservare la lunghezza del pene misurata e percepita in seguito a chirurgia per malattia di Peyronie. Comunque, considerando le implicazioni psicologiche correlate alla lunghezza del pene e alla soddisfazione del trattamento chirurgico, è importante che i pazienti abbiano delle aspettative realistiche prima di essere sottoposti a chirugia.

 

 

Rybak J et al. A retrospective comparative study of traction therapy vs. no traction following tunica albuginea plication or partial excision and grafting for Peyronie's disease: measured lengths and patient perceptions. J Sex Med 2012; 9(9): 2396-403.