Herpes genitale

L'  Herpes  genitale  è  un'  infezione  sostenuta  dal  virus  Herpes  Simplex  di  tipo  2  o  di  tipo 1  e  rappresenta  la  prima  causa  di  ulcere  genitali  nel  mondo.  E'  una  malattia  virale  ricorrente  in  cui  il  primo  episodio  è  seguito  da  episodi  successivi,  detti  recidive,  meno  gravi  e  fastidiosi.  Le  recidive  sono  più  frequenti  nei  primi  mesi  di  infezione,  tendono  a  ridursi  spontaneamente  nel  tempo  e  possono  essere  facilitate  da  numerose  condizioni:  febbre, mestruazioni,  altre  infezioni,  malattie,  stress  o  eccessivo  affaticamento.

L'infezione  si  acquisisce  per  contatto  genitale  diretto  con  persone  che  presentano  il  virus  nell'area  ano-genitale,  HSV  tipo  2,  o  sulle  labbra,  HSV  tipo  1.  Dopo  il  primo  contatto  con  il  virus  la  maggioranza  manifesta  sintomi  entro  due  settimane  ma  l'infezione  può  anche  rimanere  latente,  cioè  asintomatica,  e  manifestarsi  solo  dopo  alcuni  mesi-anni  in  funzione  delle  difese  immunitarie  locali.  Per  questo  motivo  si  consiglia  di  eseguire  sempre  il  test  HIV  in  seguito  alla  diagnosi  di  herpes  genitale.

Nella  maggior  parte  dei  casi  l'herpes  è  trasmesso  da  persone  apparentemente  sane,  che  non  hanno  sintomi  al  momento  del  contatto  e  che  ignorano  l'infezione.

 

CLINICA

L'herpes  si  presenta  nella  zona  ano-genitale  con  vescicole  e/o  piccole  ulcere  raggruppate,  molto  simili  al  più  noto  herpes  del  labbro,  precedute  da  bruciore,  formicolio  o  gonfiore.  Si  caratterizza  per  il  dolore  di  intensità  variabile,  la  risoluzione  spontanea  entro  pochi  giorni  e  le  recidive  periodiche  nello  stesso  punto.  La  diagnosi  clinica  dovrebbe  essere  confermata  dall'isolamento  del  virus  con  gli  esami  di  laboratorio  che  permettono  di  distinguere  HSV-2  da  HSV-1  distinti  per  prognosi  e  modalità  di  contagio.  La  ricerca  degli  anticorpi  tramite  un  prelievo  del  sangue  può  invece  dare  informazioni  utili  sull'infezione  erpetica  e  nella  gestione  dei  rapporti  all'interno  della  coppia.

 

TRATTAMENTO

L'obiettivo  del  trattamento  è  il  controllo  della  malattia  anche  se  non  esiste  ancora  una  cura  per  guarire  definitivamente  dall'infezione.  La  terapia  può  essere  assunta  all'inizio  dei  sintomi  per  ridurre  dolore  e  durata  dei  singoli  episodi  (terapia  episodica)  o  in  modo  continuativo  per  almeno  un  anno  per  ridurre  la  frequenza  delle  recidive  (terapia  soppressiva).  E'  possibile  discutere  col  medico  le  varie  possibilità  terapeutiche  prima  e  durante  la  cura  e  modificarle  periodicamente  adattandole  alla  propria  situazione.

 

PREVENZIONE

Per  ridurre  il  rischio  di  infettare  altre  persone  è  utile:

- proporre  un  prelievo  di  sangue  al  proprio  partner  per  sapere  se  quest'ultìmo/a  è  a  rischio  di  contagio.

- proteggere  i  rapporti  col  preservativo  in  assenza  di  lesioni  e/o  sintomi  per  almeno  un  anno  dalla  diagnosi.

- astenersi  dai  rapporti  in  presenza  di  lesioni  e/o  sintomi  durante  gli  episodi  di  herpes.

E'  importante  ricordare  che  i  rapporti  sessuali  in  presenza  dì  lesioni  aumentano  di  molto  il  rischio  di  contrarre  altre  MST  come  l'HIV  e  la  sifilide  favorite  da  piccole  ferite.

 

INFEZIONE  HSV  IN  GRAVIDANZA:

L'  Herpes  non  compromette  la  fertilità  ma  può  essere  pericoloso  per  il  neonato  se  il  contagio  avviene  al  momento  del  parto.  Il  rischio  di  infezione  neonatale  è  maggiore  durante  un  primo  episodio  rispetto  alle  recidive  e  può  essere  ridotto  con  una  attenta  sorveglianza  nell'ultimo  mese  di  gravidanza,  con  la  terapia  farmacologia  preventiva  ed  eventualmente  col  parto  cesareo.  E'  comunque  fondamentale  avvisare  il  ginecologo  che  segue  la  gravidanza.

 

COSA  FARE  dopo  la  diagnosi  di  herpes  genitale

- eseguire  una  visita  per  imparare  a  riconoscere  le  recidive  in  caso  di  dubbio

- rivalutare  periodicamente  la  terapia  col  medico

- informare  il  proprio  partner  sessuale  dell'  infezione

- consigliare  al  partner  di  effettuare  una  visita  e  gli  esami  del  sangue  per  valutare

il  rischio  di  contagio  ed  attuare  la  migliore  prevenzione  possibile

- informare  il  ginecologo  in  caso  di  gravidanza.