Infezione da Chlamydia Trachomatis

Chlamydia  trachomatis  è  il  nome  di  un batterio  che  può  causare  malattie  dell'apparato  genitale maschile  e  femminile  e  rappresenta  una  delle  infezioni  sessualmente  trasmesse  più  diffuse  nel mondo.  L'infezione  si  trasmette  dal  contatto  col  liquido  seminale  o  le  secrezioni  vaginali  durante  i rapporti  non  protetti  col  preservativo. La  prevalenza  dell'infezione  nella  popolazione  generale  varia  dal  3%  al  6%  ed  è  più  elevata  nelle giovani  donne,  al  di  sotto  dei  25  anni,  ma  tutte  le  persone  che  hanno  rapporti  sessuali  non  protetti possono  essere  infettate.

 

CLINICA

Chlamydia  trachomatis  può  provocare  infezioni  "silenziose"  perché  circa  i  tre  quarti  delle  donne  e un  quarto  degli  uomini  infettati  non  hanno  nessun  sintomo.  Quando  i  sintomi  ci  sono  appaiono dopo  1-3  settimane  dal  contagio  e  sono  rappresentati  nella  donna  da  perdite  vaginali  e  disturbi urinari  e  nell'uomo  da  perdite  di  liquido  dal  pene  e  bruciore  urinario. Nella  donna  l'infezione  può  risalire  dal  collo  dell'utero  alle  tube  Falloppio:  in  questo  caso possono  comparire  dolori  al  basso  ventre  e  perdite  di  sangue  dopo  i  rapporti.  Le  infezioni  non diagnosticate,  e  quindi  non  curate,  possono  persistere  per  mesi  durante  i  quali  il  batterio  può essere  trasmesso  ad  altre  persone  con  cui  si  hanno  rapporti  sessuali  non  protetti  e  può  dar  luogo a  complicanze  anche  gravi,  soprattutto  nelle  donne.  Infatti  l'infezione  può  causare  la  cosiddetta Malattia  Infiammatoria  Pelvica  (MIP)  che  interessa  circa  il  40%  delle  donne  non  curate.  La  MIP,  a sua  volta,  può  portare  ad  un  danno  delle  tube  con  conseguenti  dolori  cronici  al  basso  ventre, gravidanze  extrauterine  e  infertilità. Nell'uomo  le  complicanze  sono  meno  frequenti:  a  volte  l'infezione  può  raggiungere  l'epididimo causando  gonfiore  ed  intenso  dolore  ad  un  testicolo,  più  raramente  alla  prostata. Durante  la  gravidanza  la  madre  può  trasmettere  l'infezione  ai  neonato  al  momento  del  parto;  il bambino  potrà  sviluppare  in  seguito  una  congiuntivite  e/o  una  polmonite.

 

DIAGNOSI   E   TRATTAMENTO

La  diagnosi  di  questa  infezione  è  semplice  e  non  dolorosa  e  consiste  nel  prelevare  un  campione dalle  secrezioni  genitali  o  dalle  urine. Poiché  l'infezione  da  Chlamydia  si  trasmette  da  un  rapporto  non  protetto  è  necessario  eseguire  gli esami  anche  per  le  altre  malattie  sessualmente  trasmesse,  incluso  il  test  HIV. L'infezione  da  Chlamydia  si  cura  facilmente  con  la  terapia  antibiotica,  che  va  proposta  sempre anche  al/la  partner.  Per  evitare  una  re-infezione  é  necessario  astenersi  dai  rapporti  sessuali  sino alla  fine  del  trattamento  di  entrambi  i  partner  in  caso  di  coppia  stabile. Non  va  dimenticato  che  ogni  re-infezione  aumenta  il  rischio  di  complicanze  e  di  infertilità.

 

PREVENZIONE

Per  ridurre  il  rischio  di  infettare  altre  persone  è  importante:

- Utilizzare  correttamente  il  preservativo  ogni  qual  volta  si  abbiano  rapporti  sessuali

- Evitare  i  rapporti  sessuali  quando  si  hanno  sintomi  quali  perdite  dai  genitali  o  bruciore  ad urinare  o  se  questi  sintomi  sono  presenti  nel  partner

- Eseguire  il  test  prima  possibile  senza  aver  assunto  antibiotici  la  settimana  precedente

- Avvisare  immediatamente  il/i  partner/s  se  il  test  per  Chlamydia  risulta  positivo

 

COSA  FARE  dopo  la  diagnosi  di  Chlamydia  Trachomatis:

- eseguire  la  terapia  antibiotica  prescritta

- astenersi  dai  rapporti  sessuali  sino  alla  fine  della  terapia

- consigliare  al  partner  di  effettuare  una  visita  e  gli  esami  per  valutare

l'eventuale  contagio  e  per  attuare  la  migliore  prevenzione  possibile

- informare  il  ginecologo  in  caso  di  gravidanza

- nelle  donne,  ripetere  il  test  per  Chlamydia  una  volta  all'anno  fino  ai  25  aa.