Disturbi dell'eiaculazione

L’eiaculazione è l’emissione del liquido seminale attraverso il pene che avviene durante l’orgasmo. Quando un uomo è stimolato sessualmente il cervello invia segnali nervosi agli organi genitali attraverso il midollo spinale per stimolare la contrazione dei muscoli della pelvi. All’inizio di questo processo, contrazioni muscolari ritmiche trasportano gli spermatozoi, con una piccola quantità di liquido, dai testicoli attraverso i dotti deferenti. Le vescicole seminali e la prostata producono un’ulteriore quota di liquido che ha la funzione di nutrire e proteggere gli spermatozoi. Il liquido seminale, così costituito, durante la stimolazione sessuale viene depositato nell’uretra posteriore, quel tratto di uretra che si trova all’interno della prostata (fase di emissione). Durante l’orgasmo le contrazioni ritmiche della muscolatura della pelvi e particolarmente dei muscoli bulbospongiosi comprimono l’uretra spingendo il liquido seminale verso l’esterno (fase di espulsione).

 

Eiaculazione retrograda

Il collo vescicale, struttura muscolare liscia posta alla base della prostata, ha la funzione di contrarsi durante la fase di espulsione del liquido seminale per prevenirne il reflusso in vescica. Quando questo muscolo non si contrae appropriatamente il liquido seminale, invece di percorrere l’uretra verso il meato esterno, può essere del tutto o in parte spinto nella vescica. Se questo avviene, durante la minzione successiva il soggetto può notare le urine torbide o più dense perché il liquido seminale si è unito ad esse.

 

L’eiaculazione retrograda non è comune, nonostante ciò è innocua. Può comparire in seguito a interventi chirurgici sulla prostata (es. TURP o adenomectomia) o sul collo vescicale (es. TUIP). Anche malattie come il diabete, la sclerosi multipla, i traumi del midollo spinale e alcuni farmaci possono provocare eiaculazione retrograda. A seconda della causa l’eiaculazione retrograda può essere temporanea o permanente.

 

La maggior parte dei soggetti che hanno l’eiaculazione retrograda non necessitano di trattamento. La cosa importante da sapere è che essa non causa nessun problema. L’eiaculazione retrograda può rappresentare un problema per gli uomini che cercano figli per vie naturali. In questi casi si può ricorrere a un trattamento farmacologico oppure il liquido seminale può essere raccolto con speciali modalità per permetterne l’utilizzo durante tecniche di fecondazione assistita. L’andrologo può isolare gli spermatozoi dalle urine oppure prelevarli direttamente dai testicoli eseguendo una semplice biopsia.

 

Eiaculazione ritardata e anorgasmia

L’eiaculazione ritardata e l’anorgasmia descrivono l’inabilità a eiaculare quando desiderato, così che l’eiaculazione (e l’orgasmo) avvengono con molto ritardo o non avvengono proprio. Questo può succedere sia durante i rapporti che durante l’autostimolazione (masturbazione). Il termine aneiaculazione descrive un soggetto che non eiacula durante l’orgasmo. Orgasmo ed eiaculazione sono termini spesso usati in modo intercambiabile, ma alcuni soggetti possono avvertire la sensazione orgasmica anche se non eiaculano (ad esempio gli uomini sottoposti a prostatectomia radicale).

 

Le cause fisiche di eiaculazione ritardata sono: traumi del midollo spinale, alcuni tipi di linfadenectomia, diabete, sclerosi multipla, traumi della regione pelvica, quando viene compromesso il sistema nervoso periferico. L’eiaculazione ritardata è anche un noto effetto collaterale di alcuni farmaci antidepressivi (specialmente gli SSRI). Mentre l’eiaculazione ritardata può essere causata da problemi psicologici o di coppia, l’anorgasmia persistente senza una causa medica è molto rara.

 

Se l’eiaculazione ritardata rappresenta un effetto collaterale di un farmaco antidepressivo può essere utile modificare la terapia, previo consulto medico. La vibrostimolazione del pene o l’elettroeiaculazione possono essere usati per evocare il riflesso eiaculatorio in quei soggetti con eiaculazione ritardata o anorgasmia (di solito quando una lesione o trauma del sistema nervoso ne è la causa) che desiderano avere figli. I soggetti che soffrono di eiaculazione ritardata o anorgasmia senza nessuna causa medica possono beneficiare di terapie o supporto psicosessuologico individualizzati.

 

Eiaculazione dolorosa

Consiste nella sensazione di dolore o di bruciore che avviene in contemporanea o subito dopo l’eiaculazione. Il dolore può essere avvertito nel perineo (la zona compresa tra l’ano e i genitali) o in corrispondenza dell’uretra (il canale che decorre nel pene e permette il passaggio dell’urina dalla vescica all’esterno). Questa condizione può causare anche dolore ai testicoli e interferire con il piacere sessuale.

 

Tutte le condizioni che causano infiammazione o un’infezione degli organi che sono coinvolti nell’eiaculazione o delle strutture circostanti possono causare eiaculazione dolorosa (es. prostatite). Per trattare questa condizione è indispensabile identificarne la causa e curarla in maniera appropriata. In caso di infezione può essere richiesta una terapia antibiotica; per l’esecuzione di esami specialistici o terapie specifiche è necessario rivolgersi ad un urologo o andrologo.