Disfunzione erettile: in Italia lo specialista di riferimento è l'andrologo

Che cos’è la disfunzione erettile?

La disfunzione erettile (DE) si definisce l’incapacità di un uomo di ottenere o mantenere un’erezione che permetta l’attività sessuale con penetrazione. La maggior parte degli uomini provano piacere durante il rapporto sessuale che include l’atto penetrativo. Perché questo sia possibile il pene deve diventare rigido e l’erezione deve durare per un tempo sufficiente da permettere la penetrazione e il raggiungimento dell’orgasmo.

 

E’ importante non confondere altri problemi sessuali con la DE. Alcuni uomini hanno un ridotto interesse verso il sesso (ridotto desiderio) ma hanno erezioni normali. Altri uomini possono ottenere l’erezione ma non riescono a raggiungere l’orgasmo o a eiaculare. Altri possono avere l’eiaculazione precoce (quando l’eiaculazione avviene troppo presto) o retrograda (quando il liquido seminale viene spinto in vescica invece di progredire verso l’esterno). Tutti questi problemi necessitano di un diverso approccio, dalla diagnosi al trattamento.

 

Quanto è comune la DE?

La DE è molto comune e diventa più comune con l’avanzare dell’età. Circa 1 uomo su 5 dopo i 40 anni ha problemi di erezione e circa 1 su 10 non è in grado di ottenere l’erezione. Con il passare delle decadi della vita la probabilità di avere disturbi dell’erezione aumenta. Non tutti gli uomini che hanno disturbi dell’erezione ambiscono ad avere rapporti sessuali, o sono nella posizione di poter avere rapporti anche se lo desiderano. Comunque si stima che circa 1 uomo su 3 con disturbi d’erezione sia preoccupato della perdita della propria funzione.

andrologo italia

Come si verifica l’erezione?

L’erezione, che si verifica in risposta all’eccitamento sessuale, è il risultato di un complesso meccanismo che coinvolge la trasmissione dell’impulso nervoso dal cervello ai vasi sanguigni del pene e che ne determina un aumento del flusso sanguigno. Il sangue viene intrappolato nei corpi cavernosi, due veri e propri tubi che decorrono appaiati all’interno del pene. I corpi cavernosi sono formati al loro interno da tessuto spugnoso e sono rivestiti da una tunica fibrosa e al tempo stesso elastica chiamata tunica albuginea. I messaggi nervosi segnalano ai vasi arteriosi del pene di dilatarsi per lasciar entrare più sangue nei corpi cavernosi. Il tessuto spugnoso si riempie di sangue e dilatandosi va a comprimere le sottili vene (i vasi sanguigni che fanno fuoriuscire il sangue per farlo tornare verso il cuore) che decorrono al di sotto della tunica albuginea. In questo modo il sangue che entra nei corpi cavernosi viene letteralmente intrappolato determinando la tumescenza del pene. Ad un certo punto la tunica albuginea esaurisce la sua riserva di elasticità e il pene, già aumentato di volume, ottiene anche un aumento della rigidità grazie all’aumento di pressione che si determina al suo interno.

I vasi arteriosi hanno la proprietà di dilatarsi e di contrarsi grazie alla presenza di cellule muscolari nel contesto delle loro pareti. Perché questo avvenga gli impulsi nervosi a livello della cellula muscolare vengono trasformati in reazioni chimiche. La variazione di concentrazione di particolari sostanze chimiche presenti nelle cellule muscolari dei vasi sanguigni determina il controllo dello stato di flaccidità ed erezione. Quando un uomo è eccitato sessualmente viene prodotta una sostanza chiamata guanosin monofosfato ciclico (cGMP) che permette di elicitare e mantenere l’erezione. Tanto più il cGMP resta nelle cellule tanto più a lungo l’erezione viene mantenuta. La fosfodiesterasi 5 (PDE5) è un enzima naturale che ha il compito di degradare il cGMP. La sua presenza fa sì che i livelli di cGMP si riducano e quindi che l’erezione scompaia. Riducendo la capacità della PDE5 di esercitare la propria funzione si permette al pene di mantenere una vigorosa e duratura erezione.

 

In che modo il cervello è coinvolto nel processo dell’erezione?

Perché avvenga l’erezione il cervello deve ricevere stimoli eccitatori (reali o immaginari) di tipo visivo, uditivo, olfattivo, tattile. Quando il cervello riceve questi stimoli emette degli impulsi che viaggiano lungo il midollo spinale e da qui fuoriescono attraverso le radici nervose per raggiungere il pene. Le erezioni si possono verificare anche solo semplicemente grazie alle sensazioni tattili che si avvertono nelle aree genitali (erezioni riflesse) oppure possono dipendere esclusivamente dal controllo cerebrale in assenza di stimoli come accade per le erezioni notturne, che ogni uomo ha durante le fasi REM del sonno.

 

CAUSE

 

Che cosa causa la DE?

Sono molti i fattori che possono condizionare la funzione erettile, spesso più di uno sono presenti allo stesso tempo. A volte la DE può essere il sintomo di una grave patologia, spesso non ancora diagnosticata. In alcuni casi può non esserci una ragione chiara che spieghi la DE.

 

La DE può essere semplicemente parte del processo di invecchiamento?

Come per tutti gli altri distretti corporei, il “tono muscolare” nel pene si riduce con l’età, come succede per molti altri aspetti legati alla sessualità. L’eccitamento può necessitare più tempo, una seconda erezione può farsi attendere di più e di solito la rigidità del pene non è più massimale.

 

Poiché un’erezione richiede un buon flusso sanguigno diretto al pene, uomini con un restringimento delle arterie (aterosclerosi) possono avere qualche problema a raggiungere un’erezione normale. Proprio per questo i soggetti cardiopatici, che hanno avuto ischemie cerebrali, con ipertensione e diabete sono più a rischio di sviluppare DE. Spesso deboli erezioni possono essere il primo sintomo di una malattia cardiovascolare e quindi essere precursori di episodi ischemici come l’infarto miocardico e l’ictus cerebrale. Per questo il trattamento della DE deve comprendere l’identificazione e la correzione di eventuali malattie concomitanti che, se non trattate, potrebbero avere serie ripercussioni sulla salute del soggetto.

 

E’ normale che un uomo anziano sano desideri mantenersi attivo sul piano sessuale. Capire che cosa è normale alla propria età è importante per evitare frustrazione e preoccupazioni. Gli uomini anziani e le loro partner spesso apprezzano il fatto di essere in grado di continuare l'attività sessuale e non c'è età in cui l'uomo è “troppo vecchio” per pensare a un trattamento per problemi di erezione.

 

Quali sono le cause della DE?

Problemi psicologici: ansia da prestazione, educazione e abitudini sessuali, problemi di coppia, problemi economici e lavorativi, depressione, malattie psichiatriche.

Problemi neurologici: traumi del midollo spinale, sclerosi multipla, neuropatia diabetica, chirurgia pelvica (prostata, colon-retto), malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer.

Ridotto apporto di sangue arterioso: aterosclerosi (ostruzione/restringimento delle arterie).

Farmaci, altre sostanze: fumo, alcool, droghe, farmaci usati per ipertensione arteriosa, depressione, problemi psichiatrici, tumore della prostata.

Problemi metabolici che interferiscono con la funzione vascolare: diabete, ipertensione arteriosa, obesità, ipercolesterolemia, malattia delle apnee notturne, insufficienza renale.

Problemi urologici: malattia di Peyronie, traumi pelvici.

 

DE da causa vascolare

 

I livelli di testosterone possono interferire con la funzione erettile?

Per la maggior parte degli uomini il trattamento con testosterone da solo non migliora la funzione erettile. Spesso i media suggeriscono che il trattamento con testosterone nei maschi può essere utile per la cura di molti problemi legati all’invecchiamento, compresa la DE. Ciò non è del tutto vero e non è supportato dalla ricerca. Certamente molti uomini di 60-70 anni hanno ridotti livelli di testosterone. Gli uomini anziani possono notare: riduzione delle masse muscolari, aumento della massa grassa, meno energia, riduzione della funzione sessuale, tutti sintomi che possono essere causati da bassi livelli di testosterone. Comunque tutti questi cambiamenti possono essere secondari al semplice invecchiamento e non a ridotti livelli di testosterone. In questi casi il trattamento con testosterone non aiuta a migliorare la funzione erettile.

 

Gli uomini che riferiscono una riduzione dell’interesse sessuale (calo della libido o desiderio) dovrebbero controllare i propri livelli di testosterone perché se ridotti, il trattamento sostitutivo potrebbe migliorarne il desiderio.

 

Altri problemi ormonali, come un aumento della prolattina e malattie della tiroide, possono interferire con la funzione sessuale e dovrebbero essere valutati se appropriato.

 

I problemi alla prostata causano DE?

I sintomi legati all’aumento di dimensione della prostata si manifestano nella stessa fascia d’età in cui più frequentemente gli uomini soffrono di DE. Salvo casi particolari, né il tumore alla prostata né l’ipertrofia prostatica benigna causano direttamente disturbi di erezione. Al contrario diversi trattamenti che si utilizzano per la cura di queste patologie possono causare DE. Durante la prostatectomia radicale, intervento che prevede la totale asportazione della prostata per tumore, spesso si verifica il danneggiamento dei nervi che controllano l’erezione. Anche la radioterapia, altra procedura utilizzata per la cura del tumore della prostata, può causare DE. Tra gli uomini che si sottopongono a trattamento chirurgico per l’ipertrofia prostatica benigna (sia per le procedure endoscopiche es. TURP, laser, ecc., sia chirurgiche es. adenomectomia) circa un uomo su dieci riferisce DE dopo l’intervento.

 

Perché i fattori psicologici sono così importanti se la DE è un problema fisico?

C’è una forte connessione tra i pensieri, le emozioni e la DE. Come già spiegato il cervello invia messaggi nervosi al midollo spinale per attivare e mantenere una vasodilatazione necessaria per l’erezione. Di conseguenza ogni altro fattore che distragga il cervello o interrompa questi messaggi può avere un importante effetto sulla funzione erettile.

 

L’ansia e lo stress sono i due più noti fattori correlati alla DE. Preoccupazioni riguardanti la prestazione sessuale o l’aspetto fisico possono interrompere il processo necessario a evocare un’erezione. Anche problemi famigliari o economici possono interferire con la funzione sessuale.

 

La DE può essere causata da fattori psicologici e fisici insieme. Se è difficile ottenere e mantenere un’erezione durante il rapporto con una partner, ma in nessun altra situazione, allora il problema può essere puramente psicologico. Se la DE si verifica in tutte le situazioni, con la partner, durante la masturbazione, in occasione del risveglio alla mattina, il problema è più probabilmente di tipo fisico.

 

Accertarsi che il setting per l’attività sessuale sia adeguato e confortevole per entrambi i partner è molto importante per una relazione sessuale soddisfacente. Talvolta parlare con un esperto in medicina sessuale può aiutare a ridurre l’ansia e ogni altra preoccupazione correlata alla performance sessuale.

 

E la depressione?

La depressione è un problema di salute spesso non riconosciuto, ma che può associarsi con la DE e anche con patologie cardiovascolari. La depressione causa direttamente DE e riduzione del desiderio, e i trattamenti usati per curare la depressione possono peggiorare la funzione erettile e rendere difficile il raggiungimento dell’orgasmo. Viceversa la DE può causare la depressione che può regredire trattando la DE. La depressione deve essere sospettata in tutti i soggetti che riferiscono DE.

 

PREVENZIONE

 

Lo stile di vita può ridurre le probabilità di sviluppare DE?

E’ risaputo che diabete, ipertensione e ipercolesterolemia possono portare alla DE. Eseguire periodici controlli per individuare e trattare questi problemi può ridurre le probabilità di sviluppare DE. Anche se non è dimostrato scientificamente che aiuti a prevenire la DE, si pensa che preservare la salute cardiovascolare tramite un regolare esercizio fisico, una dieta a ridotto contenuto di colesterolo, non fumare (o smettere), e mantenere il peso forma può ridurre le probabilità di sviluppare problemi di erezione.

 

Quando si deve cercare aiuto?

Molti uomini hanno episodi di DE che possono essere transitori. Questi spesso sono legati a stress, ansia o malattie intercorrenti. Quando questi problemi si risolvono di solito si ripristina una regolare funzione sessuale. Se la DE continua o si è preoccupati per qualche altro aspetto della propria salute è importante parlarne con il medico.

 

Dove si può cercare aiuto?

E’ importante parlare apertamente al medico riguardo a qualsiasi aspetto della funzione sessuale. Ciò può essere difficile sia per il soggetto che per il medico, ma molti medici sono abituati a trattare questo tipo di problemi o possono consigliare una visita dallo specialista.

 

Sebbene Internet sia un’importante fonte di informazioni, non tutti possono discernere quali siano quelle sicure e affidabili. Acquistare farmaci online senza una preventiva valutazione medica può essere pericoloso.

 

In ogni caso il proprio medico è il migliore punto di riferimento per il primo approccio al problema.

 

DIAGNOSI

 

Cosa farà il medico?

Per prima cosa il medico ha bisogno di parlare con il paziente per cercare di approfondire il problema. E’ una buona idea recarsi in visita accompagnati dalla partner, se possibile. I risultati possono essere migliori se entrambi comprendono il problema e sono concordi dall’inizio sul tipo di trattamento a cui sottoporsi.

 

Dopo aver approfondito gli aspetti che riguardano la funzione sessuale e la salute in generale, il medico eseguirà una visita completa che di solito include l’esame degli organi genitali. In pazienti che possono avere patologie della prostata la visita può includere l’esplorazione rettale.

 

Quali esami vengono richiesti?

Si devono eseguire sempre esami del sangue per il dosaggio di glicemia, colesterolo, trigliceridi e testosterone. Possono essere necessari altri esami a seconda di ciò che viene rilevato dal medico durante la visita. Test sofisticati sui nervi o sulle arterie non sono indicati in tutti i casi, anche perché spesso i loro risultati non modificano il trattamento.

 

TERAPIA

 

La DE può essere curata?

Per la maggior parte degli uomini la DE non può essere curata, ma spesso può essere trattata. Per alcuni uomini può esserci una causa sottostante reversibile. Per questa ragione è importante per tutti gli uomini con DE parlarne con il medico per vedere se c’è una causa che si può curare.

 

Difficoltà di erezione possono nascere quando c’è un problema psicologico intercorrente e che può essere risolto. Alcune volte la DE si manifesta subito dopo aver iniziato ad assumere una nuova medicina, per cui provare a sospenderla, sotto supervisione medica, può migliorare la situazione. In soggetti giovani, quando la DE è secondaria a traumi pelvici, la chirurgia può talvolta risolvere il problema. L’abuso di alcool e droghe può essere trattato e questo può migliorare la funzione erettile. I soggetti con ridotti livelli di testosterone possono essere aiutati dal trattamento con testosterone.

 

Per la cura della DE è importante una consulenza psicosessuologica?

I problemi psicosociali sono importanti e possono causare DE da soli o insieme ad altre cause come il diabete e le malattie cardiovascolari. La vita di relazione è complicata e molti fattori possono provocare delle tensioni, che possono influire sulle relazioni sessuali. Per alcuni uomini questi problemi possono perdurare a lungo ed è importante poterne parlare con uno psicosessuologo esperto. Più la DE viene trascurata e non riceve trattamento maggiore è l’impatto che il problema può avere sulle relazioni di un uomo. Questo è un altro motivo per cui è importante trattare precocemente la DE.

 

I problemi di erezione sono comuni dopo l’interruzione di relazioni di coppia durate a lungo, sia dopo la morte del partner sia dopo una separazione. In questi casi può essere necessario un supporto psicologico se l’uomo vuole intraprendere una relazione con una nuova partner. Alcuni medici hanno le capacità necessarie per aiutare i propri pazienti in queste difficili situazioni. In alcuni casi viene richiesto l’intervento di consulenti psicologi, specializzati in psicosessuologia, per un ulteriore supporto. Possono essere necessari una serie di incontri nell’arco di alcuni mesi per ristabilire una regolare funzione erettile.

 

Talvolta, se presente una malattia psichiatrica, come la depressione o una psicosi, è consigliabile chiedere aiuto allo psichiatra.

 

L’ansia da prestazione può essere trattata?

Uomini sani e in giovane età possono essere preoccupati delle proprie prestazioni sessuali, specie quando ha inizio una nuova relazione. Essi talvolta richiedono una prescrizione di farmaci convinti di poter migliorare la loro vita sessuale, anche quando non esistono problemi di erezione. Questi soggetti dovrebbero cercare aiuto in merito ai disturbi d’ansia piuttosto che richiedere un trattamento medico per potenziare le prestazioni sessuali. Assumere medicine per la DE quando non necessario e combinare questi farmaci con altre sostanze d’abuso può essere pericoloso.

 

Quali sono le principali forme di trattamento disponibili per la DE?

Di solito non c’è un trattamento specifico che può portare al miglioramento della funzione erettile. In ogni caso, ci sono trattamenti in grado di evocare l’erezione e di permettere l’attività sessuale. Ci sono fondamentalmente tre tipi di trattamenti:

 

Non invasivi

Farmaci orali come il sildenafil (Viagra), tadalafil (Cialis) o vardenafil (Levitra);

Dispositivi esterni come il vacuum device.

 

Farmaci iniettivi

Iniezioni intracavernose (nel pene) di alprostadil (Caverject).

 

Chirurgia

Protesi peniene

 

Come si sceglie il trattamento migliore?

I farmaci orali non sempre funzionano da subito. Può accadere che l’effetto sia ottimale solo dopo 4 o 6 assunzioni del farmaco, quindi non è bene scoraggiarsi ma è necessario fare alcune prove prima di cambiare opzione. I farmaci orali non sono efficaci in casi di completa lesione dei nervi, come dopo la prostatectomia radicale.

 

Se i farmaci orali non funzionano si possono provare le iniezioni intracavernose. Per iniziare questo tipo di terapia è necessario che il paziente venga addestrato dal medico su come eseguire correttamente l’iniezione e come gestire eventuali problemi (es. priapismo, erezione prolungata e dolorosa).

 

Se le precedenti opzioni non hanno successo è bene far riferimento ad un urologo con esperienza in chirurgia andrologica per valutare un eventuale impianto di protesi peniena.

 

Come funzionano i farmaci orali?

I farmaci orali oggi disponibili sul mercato sono chiamati  inibitori delle fosfodiesterasi 5 (vedi paragrafo Come si verifica l’erezione?). Essi aiutano l’organismo ad avere una naturale risposta alla stimolazione sessuale. Per funzionare correttamente devono essere assunti almeno 30 minuti prima il rapporto sessuale. E’ importante sapere che questi farmaci non “inducono” l’erezione, ma ne favoriscono la manifestazione e la durata nel tempo. Infatti a livello molecolare viene bloccato l’enzima che degrada il cGMP, sostanza necessaria per l’erezione. Per cui se l’assunzione della pastiglia non è seguita da una stimolazione sessuale il farmaco può non avere alcun effetto.

 

Meccanismo d'azione degli inibitori PDE5i
Meccanismo d'azione degli inibitori PDE5i

Come devono essere usati i farmaci orali?

I farmaci orali sono di solito assunti “on demand”, quando l’attività sessuale è desiderata e pianificata. Il soggetto assume la pastiglia se pensa che nelle ore successive sia verosimile che avrà un rapporto sessuale.

 

Da alcuni anni è disponibile una versione di tadalafil (Cialis) a dose di 5 mg da assumersi tutti i giorni, che permette di avere rapporti sessuali indipendentemente dall’assunzione della pastiglia, rendendo l’approccio all’attività sessuale più spontaneo.

 

Tenendo conto che i farmaci orali per la DE non sono rimborsati dal SSN, e che il loro costo non è trascurabile, di solito sono le coppie che hanno rapporti più frequenti a preferire l’assunzione giornaliera.

 

Quanto dura l’effetto dei farmaci orali?

Gli effetti del sildenafil e del vardenafil sono massimi entro le 4 ore dall’assunzione, sebbene alcuni uomini riferiscano beneficio fino a 12 ore. Il tadalafil circola nel sangue per un tempo più lungo e chi lo utilizza riferisce beneficio fino a 48-72 ore.

 

Quali sono gli effetti collaterali?

I più comuni effetti collaterali sono le vampate di calore al volto e la sensazione di naso chiuso. Possono verificarsi bruciori di stomaco e mal di testa ma di solito questi effetti diventano meno frequenti se si continua ad assumere il farmaco. Possono verificarsi inoltre dolori muscolari, come quelli in corso di influenza. Il tadalafil può causare mal di schiena. Alcuni soggetti che assumono sildenafil possono riferire che la visione tende ad essere più chiara o tendente al blu.

 

Questi effetti non sono di solito dannosi e in genere chi fa utilizzo di questi farmaci non li sospende per via degli effetti collaterali. Può essere utile cambiare tipo di farmaco per sperimentare se gli effetti collaterali diminuiscono. Gli effetti collaterali non sono maggiori nei soggetti che assumono la terapia tutti i giorni.

 

Ci sono dei fattori che interferiscono con l’effetto dei farmaci orali?

Ci sono diversi fattori che possono rendere meno efficaci questi farmaci:

- intraprendere l’attività sessuale troppo presto dopo aver assunto la pastiglia

- non intraprendere una stimolazione sessuale

- assumere un pasto ricco di grassi quando si fa uso di sildenafil

- assumere troppo alcool, che di per sè riduce la capacità di avere erezioni

- un alto grado di ansia o di aspettative (che può succedere quando si prova un nuovo farmaco)

 

I farmaci orali sono sicuri?

Ci sono alcune situazioni mediche nelle quali questi farmaci non possono essere prescritti.

 

Non possono essere utilizzati insieme ai nitrati.

La famiglia dei nitrati comprende farmaci talvolta utilizzati da chi soffre di malattie cardiache. I nitrati e gli inibitori delle PDE5 non possono essere assunti contemporaneamente poiché entrambi hanno un’azione di dilatazione sui vasi sanguigni. L’effetto risultante potrebbe essere di un pericoloso abbassamento della pressione arteriosa con conseguente attacco cardiaco ischemico o ictus.

 

I nitrati vengono somministrati in diverse forme:

- pastiglie o spray sublinguali, a breve durata d’azione, da assumersi se si verifica dolore toracico;

- pastiglie o cerotti, a lunga durata d’azione, usati tutti i giorni per prevenire gli episodi di dolore toracico;

- come sostanza d’abuso, il nitrito di amile, contenuto nei “poppers”.

 

Gravi cardiopatici.

Per alcuni uomini con grave cardiopatia l’attività sessuale può rappresentare uno sforzo fisico troppo pesante per il cuore. Chi ha dolore toracico o fa fatica a respirare quando fa esercizio fisico, così come i pazienti che sono stati trattati di recente per un problema di ischemia cardiaca, non dovrebbe assumere i farmaci inibitori delle PDE5. Il cardiologo deve eventualmente valutare il singolo caso prima di dare la possibilità ad un paziente con una malattia cardiaca instabile di assumere i farmaci orali per la DE. Diverso è il caso degli uomini che hanno avuto una storia di malattia coronarica e/o che sono stati trattati per questo motivo: pregressi infarti, angioplastiche, o interventi cardiochirurgici non controindicano l’utilizzo di farmaci inibitori delle PDE5 se il paziente è in condizioni stabili ed esegue regolari controlli.

 

Cos’è il vacuum device?

Il vacuum device è un dispositivo cilindrico dentro il quale si inserisce il pene. Un meccanismo manuale a pompa, o elettrico, rimuove l’aria creando il vuoto richiamando sangue venoso all’interno del pene e provocando l’erezione. La successiva applicazione di uno speciale anello elastico alla base del pene ha scopo di mantenere l’erezione anche quando il cilindro viene rimosso. Questa soluzione non è invasiva, non prevede l’utilizzo di farmaci né di iniezioni ed è economicamente conveniente.  Tuttavia l’erezione che viene prodotta non è equivalente all’erezione indotta farmacologicamente (il sangue che riempie i corpi cavernosi è in questo caso venoso, non arterioso). L’elastico può interferire nella fase di emissione del liquido seminale e l’utilizzo protratto può provocare la sensazione di pene freddo. Per il corretto utilizzo del vacuum device è necessario essere istruiti dallo specialista.

Che cosa sono i farmaci iniettivi?

Le iniezioni intracavernose sono state introdotte alla fine degli anni ‘70. Prima della commercializzazione dei farmaci orali la terapia iniettiva godeva di una buona accettazione. L’iniezione è di solito efficace inducendo un’erezione in 5-10 minuti che può durare fino a 30-60 minuti. I farmaci iniettivi rimangono di comune utilizzo nei pazienti prostatectomizzati (con lesione dei nervi) e nei pazienti per i quali i farmaci orali non sono efficaci.

 

L’alprostadil (prostaglandina E1, Caverject) si trova ai dosaggi di 5, 10 e 20 microgrammi. Il composto deve essere preparato subito prima dell’utilizzo e si può acquistare in forma di flacone (contenente la povere) e siringa preriempita (contenente il solvente) o in forma di siringa a doppia camera per una preparazione più agevole e veloce. In casi particolari può essere necessario utilizzare anche altri farmaci in diversa combinazione, ma per questo è necessario affidarsi allo specialista.

Come si eseguono le iniezioni?

Per praticare le iniezioni è necessario essere istruiti dal medico e eseguire alcune “prove” sotto supervisione. E’ consigliabile iniziare con basse dosi del farmaco e aumentare man mano fino a determinare quale dosaggio garantisce un’adeguata erezione. La dose di farmaco necessaria varia da persona a persona. Molti uomini necessitano di 5-10 iniezioni prima di impratichirsi con la manovra e determinare qual è il dosaggio più adeguato.

 

Quali sono gli effetti collaterali delle iniezioni?

Le iniezioni intracavernose sono di solito adeguate per un utilizzo a lungo termine e non sono legate a gravi effetti collaterali.  Circa 1 uomo su 10 trova le iniezioni troppo dolorose. Possono verificarsi ecchimosi (piccoli sanguinamenti sottocutanei) che possono disturbare ma che non causano problemi a lungo termine.

 

Il maggior rischio delle iniezioni è legato al dosaggio. Una dose eccessiva può indurre un’erezione dolorosa e che dura troppo a lungo (priapismo), condizione da trattare urgentemente se si protrae oltre le 6 ore. Di solito è sufficiente un impacco di ghiaccio o l’esercizio fisico (salire e scendere ripetutamente le scale ad esempio) per risolvere la situazione. Se ciò non è sufficiente è consigliabile contattare il medico.

 

Talvolta il tessuto del pene in corrispondenza del sito delle iniezioni può formare una cicatrice che può curvare il pene. Non è un effetto comune ma se accade può creare seri problemi meccanici per le erezioni. Gli uomini che fanno frequente uso di iniezioni intracavernose dovrebbero sottoporsi a periodici controlli medici per verificare che non si stiano formando ispessimenti. In caso di curvatura del pene può rendersi necessaria una risoluzione chirurgica.

 

Cosa sono le protesi del pene?

Una protesi peniena è un dispositivo che viene impiantato all’interno del pene e che permette “meccanicamente” l’erezione. Esistono protesi che consistono in semplici cilindri semirigidi (monocomponenti) e altre più complesse (idrauliche) che permettono di gonfiare i cilindri solo al momento dell’effettivo utilizzo, tramite l’azionamento di una speciale pompa all’interno dello scroto. Una volta impiantata, una protesi del pene può fornire una soluzione definitiva al problema della DE.

 

Di solito vengono candidati alla chirurgia protesica pazienti per i quali la terapia medica non è più efficace, tuttavia la protesi del pene rappresenta una soluzione con un alto grado di soddisfazione per tutti i pazienti. E’ importante che il paziente (meglio, se possibile, entrambi i partner) comprenda bene le implicazioni di questa soluzione, soprattutto che essa rappresenta una procedura irreversibile. Questo significa che se, per qualsiasi motivo, la protesi dovesse essere rimossa, nessuna terapia medica sarebbe più efficace.

 

Quali sono i rischi delle protesi del pene?

L’infezione e problemi legati alle dimensioni e all’inserimento delle protesi sono i principali rischi legati alla chirurgia protesica. Ci sono limitate possibilità di guasto meccanico per le protesi idrauliche, più frequenti con il passare degli anni. In questo caso solo la sostituzione del singolo o di tutti gli elementi della protesi può essere la soluzione al problema.

 

Intervento per l'inserimento di protesi peniena tricomponente

E’ possibile eseguire una chirurgia vascolare?

Sebbene la causa della DE spesso è una ostruzione dei vasi arteriosi che portano il sangue verso il pene, il trattamento diretto delle arterie non è richiesto né efficace nella maggior parte dei casi. Anche in uomini che hanno una grave ostruzione delle arterie su base aterosclerotica eseguire interventi di chirurgia vascolare non dà buoni risultati. La chirurgia per le fughe venose (rara condizione di DE) non è efficace e viene proposta molto raramente.

 

Chi può beneficiare della chirurgia vascolare?

In giovani pazienti che hanno subito traumi pelvici con lesione delle arterie può essere indicata questa particolare chirurgia. Speciali esami radiologici (arteriografia) e valutazioni specialistiche sono sempre necessari prima di questo tipo di soluzioni chirurgiche.