RX Urografia

Prima dell'introduzione e dell'ampia diffusione della tomografia computerizzata (TC), l'RX urografia rappresentava il più comune esame radiologico dell'apparato urinario. L'RX urografia è un esame che utilizza i raggi x e l'iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto che, filtrato dai reni, passa nelle vie urinarie andando a opacizzare i reni, gli ureteri e la vescica. Questo esame si utilizza in numerose situazioni: dolore al fianco, sangue nelle urine (ematuria), calcolosi, sospette malformazioni del tratto urinario.

 

Attualmente l'Rx Urografia è sempre meno usata (sebbene in alcune situazioni può ancora essere molto utile), primariamente per il sempre più frequente utilizzo della TC. La TC è diventata lo studio radiologico di scelta nella valutazione dell'apparato urinario, poichè può rapidamente visualizzare l'intero apparato (anche nel tempo di un singolo respiro). La TC rappresenta il corpo umano in multiple sezioni trasversali, spesso fornendo molte più informazioni di quelle che si ottengono dall'RX Urografia, ottenendo quindi con un maggiore rapporto costo-beneficio. Inoltre in molti casi non richiede la somministrazione del mezzo di contrasto.

 

L'RX Urografia viene solitamente condotta dal tecnico di radiologia sotto la supervisione del radiologo. Necessita di una preparazione intestinale (restrizione dietetica) le 24 ore precedenti per ridurre la componente gassosa che potrebbe mascherare le immagini dell'apparato urinario. Al paziente viene richiesto di urinare immediatamente prima dell'esame. La prima radiografia (detta scout) viene scattata prima della somministrazione del mezzo di contrasto. Questa conferma la corretta posizione del paziente e evidenzia, se presenti, opacità come ad esempio i calcoli. Dopo la somministrazione del mezzo di contrasto vengono scattate una serie di radiografie, con tempistica prefissata, per visualizzare tutte le fasi di escrezione, dalla filtrazione da parte dei reni fino al riempimento della vescica. Al termine viene chiesto al paziente di urinare prima di scattare l'ultima radiografia per documentare lo svuotamento della vescica o l'eventuale presenza di residuo.

 

Dopo l'esame il paziente può riprendere immediatamente le normali attività quotidiane. Il rischio principale dell'esame è una reazione allergica al mezzo di contrasto. Queste reazioni non sono comuni, ma possono verificarsi nel 3-13% dei pazienti che si sottopongono all'esame.  In generale le reazioni sono minori e consistono in sintomi quali vampate di calore, nausea e vomito. Questi effetti vengono trattati efficacemente con antistaminici (farmaci che riducono gli effetti di una sostanza infiammatoria del corpo, l'istamina). In circostanze molto rare possono verificarsi complicanze più gravi come difficoltà del respiro, abbassamento della pressione arteriosa, gonfiore delle labbra o della gola e in casi limite arresto cardiaco.

 

Pazienti con determinati fattori (storia di reazioni allergiche, scompenso cardiaco, diabete) possono essere a maggior rischo di reazioni allergiche. In queste situazioni la somministrazione preventiva di antistaminici e/o steroidi può ridurre l'occorrenza di reazioni avverse al mezzo di contrasto. Inoltre, i moderni mezzi di contrasto, cosiddetti non ionici, sono associati a minor rischio di reazioni allergiche.

 

L'RX Urografia comporta una relativa bassa esposizione alle radiazioni ionizzanti. Comunque, le pazienti che sono o possono essere in gravidanza devono avvertire il medico perchè il feto può essere più suscettibile ai rischi delle radiazioni.