Pielografia anterograda

La pielografia anterograda impiega un mezzo di contrasto radiopaco per riprodurre dettagliate immagini dell'apparato urinario superiore (cavità del rene e uretere). Viene utilizzato per diagnosticare condizioni come: idronefrosi, ostruzione della giunzione pielo-ureterale, malformazioni delle cavità renali, ostruzione dell'uretere.

 

L'esame viene di solito eseguito in un reparto di radiologia interventistica o in sala operatoria urologica. Il rene viene localizzato mediante una sonda ecografica. Previa anestesia locale nel sito di puntura di solito sul fianco del paziente, si utilizza un particolare ago che raggiunge direttamente il rene. Attraverso l'ago si inietta il mezzo di contrasto e si utilizzano raggi-X per delineare i contorni del sistema collettore del rene: i calici, i collettori, la pelvi renale, l'uretere.

 

L'esame è considerato sicuro, i rischi maggiori riguardano il mezzo di contrasto. Le reazioni minori includono vampate di calore, nausea e vomito, che sono trattate efficacemente con antistaminici, farmaci che riducono gli effetti dell'istamina, una sostanza infiammatoria endogena. Molto raramente possono verificarsi complicanze più severe: difficoltà respiratorie, abbassamento della pressione arteriosa, rigonfiamento delle labbra, della laringe o anche arresto cardiaco.

 

L'esame comporta una bassa esposizione alle radiazioni. In ogni caso le pazienti devono informare i medici di un eventuale stato di gravidanza che controindica l'esecuzione dell'esame.